La terza edizione del Cammino dell’Accoglienza si è chiusa all’insegna della riscoperta degli ideali della Repubblica e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Marsica. Gli escursionisti, partiti in treno da Avezzano, hanno iniziato la loro marcia da Canistro inferiore, facendo tappa a Pescocanale, frazione di Capistrello. Lungo il percorso, paesaggi mozzafiato e testimonianze di ospitalità hanno reso vivo il legame tra passato e presente, tra chi un tempo offriva rifugio ai perseguitati e chi oggi apre le braccia ai nuovi “ultimi del mondo”.
2. Pescocanale e Capistrello: simboli di accoglienza
A Pescocanale è stata inaugurata la statua simbolo del Cammino, la “Madre terra accogliente”, alla presenza del sindaco Francesco Ciciotti, del parroco don Duilio Testa e delle studentesse del Liceo Artistico “Bellisario” che hanno contribuito alla sua realizzazione. La stessa accoglienza è proseguita a Capistrello, dove l’amministrazione comunale ha posticipato le celebrazioni del 2 giugno per farle coincidere con il passaggio del Cammino e con l’anniversario dei 33 martiri, uccisi dai tedeschi nel 1944. Una cerimonia intensa, durante la quale Maria Caterina De Blasis ha ricordato il valore storico e umano di un’accoglienza che oggi come allora interpella le coscienze.
3. Tra memoria storica e patrimonio culturale
Non solo memoria della Resistenza, ma anche valorizzazione del patrimonio culturale locale. Durante la sosta ai “cunicoli di Claudio”, Fabrizio Petroni ha illustrato agli escursionisti questa straordinaria opera di ingegneria romana, testimonianza della ricchezza storica del territorio. Il Cammino dell’Accoglienza si è così confermato come un’esperienza completa: cammino fisico, ma anche viaggio mentale attraverso storia, arte e paesaggio della Marsica e della Valle Roveto.
4. Studenti protagonisti: “nutrire le menti con i beni culturali”
La conclusione del Cammino, in piazza Risorgimento ad Avezzano, è stata una festa dei giovani. Gli studenti di 16 istituti della rete “Scuole in Cammino” hanno esposto i lavori del progetto “Riscoperta, catalogazione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Marsica”. Sotto il patrocinio del Mibact e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio d’Abruzzo, la storica dell’arte Antonella Lopardi ha ricordato l’importanza di “nutrire le menti con i beni culturali”, rilanciando il valore educativo del Cammino.
5. Un impegno condiviso tra istituzioni e territorio
In piazza ad Avezzano non sono mancati i saluti istituzionali: il consigliere comunale Rocco Di Micco, vicepresidente del Gal Terre aquilane, ha offerto il pranzo agli studenti; il professor Antonino Petrucci, portavoce della rete “Scuole in Cammino”, ha sottolineato la forza del progetto; Luca Leone, responsabile editoriale della casa editrice Psiche e Aurora, ha ricordato il libro Avezzano 1915-2015: memorie dal terremoto, realizzato con i racconti degli studenti nella scorsa edizione. Un segno concreto di come memoria, cultura e giovani possano intrecciarsi per costruire comunità più consapevoli.