Soul Kitchen: a cena da Bon Jovi

Quante volte nei film abbiamo visto i ristoratori mandare in cucina a lavare i piatti i clienti furbetti che, candidamente, dopo aver consumato un lauto pasto dichiaravano di non avere i soldi per pagarlo? Al Soul Kitchen non c’è bisogno di fare i furbi per non pagare il conto, perché in questo ristorante del New Jersey chiunque può mangiare in cambio del proprio aiuto per un’ora all’interno del locale. Una trovata apparentemente insolita ma che in realtà trova una nobile giustificazione nell’obbiettivo che il ristorante si è posto fin dal momento della sua apertura: quello di sfamare tutti.

Basterebbe questo per renderlo un posto davvero unico, ma in realtà il ristorante di Red Bank è protagonista di un’altra piccola curiosità legata al suo fondatore, che è niente meno che la stella del rock Jon Bon Jovi. Il progetto dell’artista dello star system ha davvero dell’ammirevole. Chi entra da Soul Kitchen, al n. 207 di Monmouth Street, infatti, può mangiare versando un contributo simbolico di dieci dollari, o effettuare una donazione più cospicua se se la sente, sapendo che quel denaro servirà a pagare il pasto di qualcun altro che non potrà permetterselo o che deciderà di prestare il proprio servizio all’interno del locale, sempre in cerca di volontari pronti ad aiutare a lavare i piatti, sistemare i tavoli, servire in tavola, dando il proprio supporto alla comunità.

E’ proprio questo, infatti, lo spirito del locale, quello di rivolgersi alla comunità e di coinvolgerla in un progetto che ha lo scopo di aiutare chi ne ha più bisogno. Ed è per questo che sono moltissime le persone del luogo che, oltre a consumare il proprio pasto pagandolo, si trattengono anche ad aiutare nel locale compiendo una vera e propria opera di volontariato. La comunità, quindi, è la vera anima di Soul Kitchen ed è proprio nell’ottica di valorizzarne i principi che nel ristorante i tavoli vengono condivisi tra i clienti che si trovano a mangiare il gustoso cibo organico, preparato con ingredienti a chilometro zero, seduti vicino ad altre persone, con l’opportunità di fare nuove conoscenze e stringere nuovi legami.  A quanto pare a Jon Bon Jovi non servono necessariamente una chitarra ed un microfono per stupire con effetti speciali.

Fonte:  Viaggi.libero.it
Aggiornamento: 30-09-2012 (6)
Sezione: Psiche e Aurora
Rubrica: Viaggiare