Schermi trasparenti, come nella fantascienza

Come nei film di fantascienza, gli schermi diventano trasparenti. I primi sono nati negli Stati Uniti dalla collaborazione fra il Massachusetts Institute of Technology (Mit) e il centro di Ricerche Edgewood dell’esercito americano e promettono di aprire la strada ai display del futuro, che potranno essere curvi e grandi a piacere e a basso costo.

Questi schermi, che sembrano uscire dalle scene del film Iron Man, potrebbero essere usati per mostrare dati sui finestrini delle auto e degli aerei e per proiettare informazioni e pubblicità sulle vetrate. Descritto sulla rivista Nature Communications, il risultato si deve al gruppo coordinato da Chia Wei Hs,  del Mit.

La difficoltà nel realizzare schermi trasparenti è dovuta al fatto che su queste superfici è complicato proiettare immagini perché la luce non interagisce con esse e le oltrepassa. I tentativi fatti finora hanno molti limiti, come un angolo di visione molto stretto. I ricercatori hanno superato l’ostacolo realizzando un polimero trasparente in cui sono incorporate nanoparticelle d’argento che interagiscono con un singolo colore, il blu. 

Del diametro di 62 nanometri (circa la crescita di un’unghia in un minuto), queste particelle si comportano come un giocatore di tennis addestrato a colpire esclusivamente palle di un unico colore e a lasciar perdere le altre. Per realizzare il display le nanoparticelle sono state miscelate in una soluzione contenente un polimero trasparente idrosolubile. La soluzione è stata versata su un telaio e lasciata asciugare a temperatura ambiente, ottenendo uno schermo i cui lati misurano 25 centimetri e spesso circa 0,5 millimetri.

Il materiale, permettendo alla maggior parte della luce di passare, appare trasparente ma utilizzando un proiettore laser che invia un fascio di colore blu permette di visualizzare immagini ad alta risoluzione. Per ora lo schermo trasparente è monocolore per immagini solo di colore blu. Il prossimo passo sarà realizzare uno schermo trasparente a colori con nanoparticelle sensibili al rosso verde e blu, dalla cui combinazione si ottengono tutti gli altri colori.

Fonte: Ansa
Aggiornamento: 28-01-2014 (4)
Sezione: Psiche e Aurora
Rubrica: Tecno