Magia e luci dell’inverno giapponese

Anche d’inverno il Giappone incanta i suoi ospiti con una particolare magia. Chi arriva nel Paese del Sol Levante durante le vacanze di Natale troverà consuetudini e offerte in stile occidentale, in parte abbracciate dai giapponesi. Così, soprattutto a Tokyo e nelle grandi città, si possono ammirare addobbi e decorazioni natalizi, ascoltare jingle famosi e fare acquisti in negozi ampiamente riforniti.

La vera festa dell’inverno per i giapponesi è però il Capodanno, quando le famiglie si riuniscono per stare insieme e celebrare la rinascita e l’eterno ritorno della natura secondo riti antichi, propiziatori di pace e prosperità. In questi giorni è interessante recarsi in visita a templi e reliquiari, dove la gente del posto – spesso in costume tradizionale – giunge per pregare e lasciare doni votivi alle divinità. A Tokyo, il 2 gennaio si può poi eccezionalmente entrare nella corte del palazzo imperiale per assistere alle uscite pubbliche dell’imperatore e della sua famiglia che, a orari prestabiliti e da un balcone protetto da un vetro, escono a salutare la folla festante.

Da dicembre a marzo incontrastate protagoniste dell’inverno giapponese sono comunque le luci di fuochi e lanterne che illuminano città e villaggi e aiutano ad animare la stagione più buia dell’anno. A Tokyo, ad esempio, la famosa via Keyakizaka si accende di bianco e di blu, mentre le sponde del fiume Megurogawa le luci sono rosa, per ricordare le foglie dei ciliegi in fiore. A Kyoto, in dicembre e in marzo le antiche strade si illuminano per l’“Hanatoro” (in giapponese: via di fiori e di luci) con migliaia di lanterne e giochi di bagliori e fiori, creando un’atmosfera incredibilmente suggestiva. Particolarmente affascinanti sono le installazioni e i giochi di luce del giardino botanico Nabano No Sato a Kuwana, realizzati con milioni di fonti LED, e che riproducono figure, paesaggi e immagini di ogni tipo. Questo spettacolo di luci attrae milioni di visitatori ogni anno e si può ammirare da novembre a marzo.

A Kobe, invece, nei primi quindici giorni di dicembre si tiene Kobe Luminarie – il festival che commemora le vittime del terremoto che travolse la città nel 1995: le luci furono donate allora dal governo italiano, e le installazioni – 200.000 luci decorate a mano e accese con elettricità attivata con biomasse – sono state create dall’artista italiano Valerio Festi e dal collega giapponese Hirokazu Imaoka.

Se nel Giappone centrale e meridionale l’inverno è piuttosto mite, chi ama le temperature più fredde e gli sport sulla neve può spostarsi più a nord, e scegliere tra moltissime località montane, meta ogni anno di appassionati sciatori. Anche chi non scia rimarrà incantato dalle favolose sculture di ghiaccio che abbelliscono Sapporo per il suo festival della neve, che richiama ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo (il prossimo appuntamento, dal 5 all’11 febbraio 2014).

Fonte:  Italpress
Aggiornamento: 03-11-2013 (45)
Sezione: Psiche e Aurora
Rubrica: Viaggiare