Con “Bulli in rete” gli studenti di Cisterna di Latina riflettono sui rischi della rete

schoolatwork_30-05-19Mercoledì 29 maggio 2019, alle ore 11 presso la Biblioteca comunale di Cisterna di Latina, gli alunni delle classi II e III hanno incontrato Luca Leone, editore della casa editrice Psiche e Aurora e Giuseppe Paone, autore del libro Bulli in rete – 7DN. La manifestazione è stata organizzata dalla docente Patrizia Catalano dell’Istituto Comprensivo “Monda-Volpi”.

LE PAROLE DELL’ORGANIZZATRICE
«Gli studenti» spiega Patrizia Catalano «si sono avvicinati al testo con estrema facilità, grazie al linguaggio scorrevole con cui l’autore ha presentato personaggi e vicende. Il volume è stato letto nell’ambito del progetto “Incontro con l’autore”. Grazie a questo appuntamento, i ragazzi hanno trascorso due ore in maniera diversa, interagendo con l’autore, rivolgendo domande e ottenendo risposte concrete non lontane dalla loro realtà. Un ringraziamento va a Giovanna De Luca, responsabile della Biblioteca comunale, a Nunzia Malizia, dirigente dell’Istituto Comprensivo, alle docenti che hanno partecipato al progetto e alla casa editrice Psiche e Aurora».

COME E’ NATO IL VOLUME
Luca Leone ha introdotto l’autore con alcune riflessioni su come si è arrivati a pubblicare Bulli in rete – 7DN, sottolineandone i punti di forza: l’attualità dell’argomento; scrivere le storie calandosi nella vita dei giovani di oggi; creare una macrostruttura narrativa dove i racconti possono venire estrapolati singolarmente creando così due livelli narrativi: racconti singoli o il romanzo d’insieme. Nella presentazione l’editore è partito dalla storia della tecnologia approfondendo le differenze tra Gutenberg e Manuzio, per spiegare poi l’utilizzo dei font e la relativa ricerca del carattere più adatto nell’era del computer.

I RISCHI DELLA RETE
Giuseppe Paone ha analizzato il fenomeno del cyberbullismo con vivaci battute e una gestualità coinvolgenti. Senza cadere nella retorica ha spiegato come nella vita possono capitare episodi spiacevoli di cui si è vittime. Alla domanda su come è possibile contrastare questi episodi, l’autore ha sottolineato che non vi è un unico modo. L’importante è prendere coscienza dell’accaduto e informare le persone che sentiamo più vicine, come genitori, amici, insegnanti. In conclusione è stato spiegato agli studenti che dobbiamo sempre domandarci cosa c’è dietro un prodotto, quali sono le finalità di chi lo ha inventato e cosa vuole da noi: soldi, dati personali, rinunciare alla privacy?