Una trivella italiana cercherà acqua sulla Luna

scienze-misteri_30-01-20È ufficiale, la trivella che verrà mandata sulla Luna alla ricerca di acqua e altre potenziali risorse è un prodotto dell’industria tecnologica italiana. Per molti scienziati si tratta di un passo in avanti per l’intera umanità. Le missioni spaziali potranno essere più ambiziose grazie alle informazioni che questo strumento sarà in grado di fornire: si immagina un futuro in cui gli astronauti, sfruttando rifornimenti garantiti dal nostro satellite naturale, possano spingersi sempre più lontano per esplorare i pianeti del Sistema Solare. L’Italia ha dato prova di grande competenza nel progettare uno strumento che, con molta probabilità, passerà alla storia.

LA MISSIONE SPAZIALE
L’Agenzia spaziale europea (Esa) ha testato con successo il prototipo della trivella Prospect proposto dall’azienda aerospaziale italiana “Leonardo”, inserendola ufficialmente nel progetto “Luna-27”. Si tratta di una missione che nel 2025 vedrà lo strumento penetrare nel suolo lunare fino a un metro di profondità lavorando nel vuoto cosmico a una temperatura che raggiunge meno 180 gradi durante la notte. «Prospect dovrà operare nella stretta finestra del giorno lunare, che dura alcuni giorni terrestri, affrontando un ambiente difficile e polveroso» ha spiegato Isabella Groppi di Leonardo.

L’OBIETTIVO DELL’IMPRESA
I campioni saranno analizzati dal laboratorio di bordo per la ricerca di tracce di acqua e altre materie in vista di una futura base permanente. Le operazioni saranno effettuate nel polo sud lunare, dove crateri non illuminati dal Sole potrebbero nascondere ghiaccio d’acqua o altre sostanze utili per la produzione di ossigeno o per la combustione. L’Esa sottolinea che numerose sono le regioni inesplorate della Luna. La trivella Prospect è un pezzo unico della tecnologia europea e italiana che permetterà di comprendere quali risorse sono presenti e come queste possano essere utilizzate. Tra le ambizioni alla base di questa missione spaziale vi è quella di vedere astronauti bere acqua lunare o fare rifornimento di combustibile per spingersi oltre la Luna, verso Marte, per esplorazioni più funzionali e sostenibili.

L’INCERTO FUTURO DEL NOSTRO PIANETA
I dati relativi alla condizione del nostro pianeta non sono rassicuranti. L’inquinamento, il cambiamento climatico, lo sfruttamento delle risorse e la distruzione di interi ecosistemi hanno condotto molti scienziati a sostenere che la Terra sarà destinata a morire entro il 2050. L’umanità sarà un giorno costretta ad abbandonare il pianeta e i dati che Prospect sarà in grado di fornire potrebbero davvero fare la differenza. Nel prossimo futuro l’uomo metterà piede su Marte, la Luna sarà una grande base spaziale e l’Italia potrà vantare un ruolo cruciale in una vera e propria svolta scientifica, planetaria e quasi cosmica.

 ∴ Autore: Domenico D’Arpino