Scrivere a mano rende più intelligenti

Nell’epoca di Internet, degli smartphone e dei tablet pc, parlare di scrittura a mano può suonare anacronistico. In effetti, la tastiera – sia essa fisica o virtuale – sta via via sostituendo la vecchia penna nelle abitudini quotidiane di adulti e ragazzi. C’è però un aspetto da non sottovalutare: scrivere a mano fa bene al cervello, lo tiene allenato, stimola il senso critico. Insomma: ci mantiene giovani. E lo dicono diversi studi scientifici sull’argomento.

Scrivere a penna, matita o pennarello, è qualcosa di molto diverso rispetto all’uso della tastiera, spiega Virginia Berninger, professore di psicologia presso l’Università di Washington (Usa). In primo luogo perché richiede l’uso di tratti (e non tasti) per creare una lettera: movimenti delle dita che mettono in moto ampie regioni del cervello, le stesse coinvolte nel pensiero, nella memoria e nel linguaggio.

Non basta: scrivere a mano aiuta i bambini a imparare le lettere e le forme, migliora il processo di creazione delle idee, e può anche incrementare notevolmente lo sviluppo delle capacità motorie. Uno studio condotto dalla Berninger ha dimostrato che nella prima età scolare i bambini scrivono a mano più parole, più velocemente ed esprimendo più idee di quanto facciano usando una tastiera.

Un’altra indagine realizzata da studiosi dell’Indiana University (Usa) ha scoperto che i bambini che avevano imparato e si erano esercitati con la scrittura a mano, hanno un cervello più attivo rispetto a quelli che si limitano a guardare le lettere sullo schermo del computer dopo aver premuto i rispettivi tasti. E tuttavia, non sono soltanto i più piccoli a beneficiare dei vantaggi della scrittura a mano.

Fonte: Staibene.libero.it
Aggiornamento: 29-09-2012 (6)
Sezione: School at Work
Rubrica: Benessere