L’archeologo Pietrafesa tiene una lezione sui Volsci


Il 24 marzo presso la Videoteca dell’Istituto di Istruzione Superiore di Via delle Scienze di Colleferro si è tenuta una lezione dell’archeologo Dario Petrafesa, a cui hanno partecipato gli studenti delle classi I A e I D del Liceo Scientifico, della I A del Liceo Classico e di sette classi di prima media (provenienti dalla Leonardo Da Vinci e dalla Mazzini di Colleferro, dalla Giorgi di Valmontone e dalla Fratelli Beguinot di Paliano).

L’incontro rientra in un progetto di lettura proposto ai ragazzi e che ha come fulcro il romanzo storico Camilla regina guerriera. Nel mese di maggio seguirà l’incontro con la scrittrice Angela Generali. Il libro narra le vicende della mitica regina dei Volsci, Camilla, e della sua valorosa battaglia contro i Troiani di Enea. Scritto in modo semplice e chiaro, il libro è perfetto anche per i giovani studenti delle scuole medie.

Nella lezione è stata fatta luce su molti aspetti della storia dell’antico popolo residente nel basso Lazio, vissuto durante l’età del ferro; le attestazioni, però, sono relative principalmente al V-IV secolo a.C.; citazioni dell’esistenza dei Volsci sono presenti anche in varie opere letterarie latine, come l’Eneide. «Tuttavia non si devono confondere la storia e i romanzi» chiarisce l’archeologo; infatti nell’Eneide di Virgilio i Volsci sono contestualizzati in una più remota età del bronzo, che come sappiamo precede la loro comparsa.

Si sono anche analizzate delle foto sui reperti ritrovati in vari scavi (tra cui uno situato a Frosinone) riguardanti più che altro vasi, utensili da cucina, come vasi per l’acqua e ciotole per mangiare, frammenti di armi (ritrovati raramente e riguardanti pochi reperti) tra cui un’ascia di piccole dimensioni, probabilmente appartenente a un bambino destinato a divenire un guerriero. Oltre a questo, Dario Pietrafesa ha dato alcuni cenni anche su altre popolazioni italiche, come gli Etruschi e gli Umbri, e spiegato le origini di alcune città che oggi conosciamo bene, come Terracina.

La lezione ha interessato molto e ci sono stati vari ragazzi e ragazze che hanno posto delle domande a cui l’archeologo ha saputo rispondere in modo chiaro e approfondito. Un esempio è fornito dalla domanda riguardante l’origine della sua passione per l’archeologia, a cui ha risposto: «È tutto merito del mio insegnante, che quando ero bambino mostrava alla classe alcuni reperti ritrovati durante alcuni dei suoi scavi, e così mi sono appassionato all’archeologia e ho deciso di diventare archeologo».

Questa lezione ha colmato molte nostre lacune e ha risposto a molti interrogativi lasciati aperti dai libri di storia. L’archeologo Pietrafesa ha saputo rendere piacevole e interessante una lezione di quella materia, che spesso annoia e che magari non affascina (fatte le dovute eccezioni), chiamata Storia.

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Autore: Lorenzo Mazzilli (I D)
Istituto: Liceo Scientifico Guglielmo Marconi (Colleferro)
Anno scolastico: 2014-2015