Sarajevo, una scuola che va incontro ai bambini

scuola_02-05-16Zejd è bosniaco, vive a Sarajevo, ha 6 anni, frequenta la scuola elementare ed è sordo dalla nascita. Nonostante questo problema, riesce comunque ad integrarsi perfettamente  nella sua classe.

UN INSEGNANTE MODELLO
Il merito è da attribuire alla sua maestra, Sanela Ljumanovic, e ai suoi compagni di classe. La giovane insegnante, infatti, ha deciso di imparare il linguaggio dei segni per poter comunicare con lui e, a tale scopo, ha pensato bene di ritornare tra i banchi di scuola e frequentare dei corsi serali per avvicinarsi e comprendere questa realtà alternativa.

ESEMPI DA SEGUIRE
Ora tutti i bambini stanno seguendo l’esempio della maestra apprendendo e utilizzando in classe questo nuovo modo di “parlare”. Zejd, dal canto suo, per avvicinarsi al mondo dei cosiddetti “normali”, si sta esercitando a leggere le labbra degli altri. Ancora una volta, protagonisti di una storia commovente ed emozionante sono i bambini: sono loro il nostro domani ed episodi di questo tipo ci permettono di guardare ad un futuro migliore concretamente realizzabile.

Autore: Emanuele Tomassi