Ritorno a scuola senza i compiti per le vacanze

Uno studente su cinque non ha fatto i compiti per le vacanze. E’ quanto emerge da un sondaggio di Skuola.net in cui sembra che gli studenti non abbiano paura delle reazioni dei loro insegnanti. Tuttavia ad inizio estate circa la metà degli studenti era decisa a ribellarsi alla pratica dei compiti estivi.

Nell’estate 2012, uno studente su cinque non avrebbe fatto i compiti per le vacanze disinteressandosi delle reazioni che gli insegnanti potrebbero avere al momento del rientro in classe. È quanto hanno confessato studenti di scuole medie e superiori rispondendo un sondaggio online svolto da Skuola.net la settimana passata. Insomma sembra che la reazione degli insegnanti non faccia così tanto paura.

In realtà la paura degli insegnanti si riscontra confrontando i risultati attuali con quelli di un sondaggio somministrato agli stessi studenti all’inizio dell’estate, nel quale si chiedeva di manifestare le proprie intenzioni. Infatti, appena tre mesi fa, gli aspiranti rivoluzionari erano oltre la metà degli studenti intervistati. Attualmente, solo metà degli studenti li ha finiti o si appresta a finirli, mentre uno studente su tre si dichiara ancora il alto mare: non a caso in queste poche ore che ci separano dal ritorno a scuola, Skuola.net e gli altri siti per studenti sono presi letteralmente d’assalto alla ricerca di aiuti e supporti.

E’ davvero giusto caricare i ragazzi di compiti quando, invece dovrebbero, riposarsi dopo un anno di studio intenso? Il Prof. Giuseppe Bertagna, pedagogista e ordinario di Pedagogia all’Università di Bergamo ha affermato sul tema, ai taccuini di Skuola.net, di essere contrario: “Ai compiti per le vacanze puntivi, quelli che servono solo per disciplinamento. Io sono per i compiti per la vacanze di apprendimento. Infatti, una competenza non esercitata si atrofizza nel tempo. Dunque più sono lunghe le vacanze, più serve far lavorare il cervello”.

Non si scosta molto dal parere del professor Bertagna quello di Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi: “Per i ragazzi delle scuole elementari e medie ritengo che i compiti per le vacanze siano superflui. E’ invece molto utile leggere, a tutte le età, libri e articoli di giornale. Per quanto riguarda le scuole superiori, è utile fare degli esercizi di matematica, latino o greco, in base alla scuola che si frequenta. In ogni caso, non credo serva a qualcosa caricare i ragazzi durante le vacanze. Un compito per i genitori invece c’è: dovrebbero sfruttare il periodo di vacanza per portare i ragazzi in giro per musei e chiese e, soprattutto, per invogliarli alla lettura”.

Fonte:  TGCom24
Aggiornamento: 24-09-2012 (6)
Sezione: School at Work
Rubrica: Scuola