Quando il gioco diventa arte

creativi_22-02-2017Fino al 26 febbraio 2017, a Roma, nello spazio AuditoriumExpo dell’Auditorium Parco della Musica, si terrà la mostra “The art of the brick”, dello scultore statunitense Nathan Sawaya. La particolarità dell’esposizione sta nel materiale usato per le opere: i mattoncini Lego.

LA SCELTA ARTISTICA
L’artista, un ex avvocato di New York che ha lasciato il suo lavoro per l’arte, racconta di aver giocato con i Lego sin da piccolo e di averli poi scelti per creare le sue opere per due ragioni fondamentali. Il primo motivo, per lo scultore, è rappresentato dalla magia contenuta nei Lego, mattoncini squadrati che, però, visti da altre prospettive, possono diventare curvi. La seconda ragione della scelta di questo particolare materiale è la “familiarità” che tutti, grandi e piccoli, hanno con il gioco dei Lego, per cui tutti sono capaci di usarli.

L’OPERA
Utilizzando i mattoncini, Nathan Sawaya ha creato figure umane in contemplazione, ha riprodotto opere famose, moderne e classiche, fino all’ultima recente creazione dello scheletro di T-Rex, fatto con 80.000 mattoncini, che ha attirato tanti bambini a questa seconda esposizione romana dell’ex avvocato statunitense. Il gioco, dunque, si trasforma in arte, resa accessibile a tutti attraverso la scelta del materiale e anche con la creazione, all’interno della mostra, di una zona interattiva dove i visitatori possono tornare bambini o improvvisarsi artisti e creare opere con i mattoncini Lego messi a loro disposizione.

… A PROPOSITO DI MOSTRE
I Lego e il modellismo sono stati oggetto anche della mostra Regionale del Modellismo, organizzata dall’Associazione Culturale “Club 2000” Modellisti Colleferro e patrocinata dal Comune di Colleferro. L’evento, ormai alla sua settima edizione, mira a diffondere e promuovere l’arte del modellismo in tutte le sue sfaccettature.

Autore: Lorenzo Morbioli
Progetto: School at Work (2B, Secondaria di Primo Grado “Leonardo da Vinci” – Colleferro, Rm)