Predator torna nelle sale e omaggia gli anni Ottanta

Era il 1987 quando il primo Predator sbarcò sul grande schermo terrorizzando il mondo intero. Quella pellicola avrebbe dato il via a una delle serie horror fantascientifiche di maggior successo il cui quarto capitolo ha debuttato in 305 sale in Italia proprio in queste ore. Alla regia non c’è più John McTiernan ma Shane Black, attore e regista divenuto famoso in tutto il mondo per il ruolo di Hawkins nel Predator originale.

LA TRAMA DEL FILM
La storia è quella di Quinn McKenna, un tiratore scelto che, impegnato in una missione in Messico, si trova a tu per tu con un Predator scatenando, per sbaglio, una nuova invasione aliena. A fronteggiarla ci penserà un gruppo di ex marines coadiuvato da Casey Bracket, una delusa professoressa di scienze, interpretata dalla splendida Olivia Munn. Per l’attrice 38enne di origini asiatiche si tratta del primo vero film horror della sua carriera. Per le nozioni di biologia invece, la Munn ha potuto contare sul prezioso aiuto del fratello minore, John, esperto di fisica.

REMAKE DI UN SUCCESSO DEGLI ANNI OTTANTA
Il regista Shane Black è consapevole di quanto sia difficile competere con l’originale Predator del 1987, ma sta cercando di rilanciare il franchise per le nuove generazioni. Il regista ha scherzato affermando di aver deciso di fare il film come un modo per evitare una crisi di mezza età, ma ammette di aver cominciato a ripensare alla sua infanzia e alla sua vita di giovane adulto prima di creare The Predator. Il regista ammette che l’idea del film è derivata dalla nostalgia. La fine degli anni ’80 è stata una grande occasione per il genere action e Black ha avuto la fortuna di farne parte.