Pericolo valanghe: qualche suggerimento utile

Allarme valanghe sull’intero arco alpino dopo le recenti, abbondanti nevicate delle ultime 24-48 ore, seguite ora da un repentino innalzamento delle temperature in quota.

«A tutte le esposizioni – si legge nell’ultimo bollettino emesso oggi pomeriggio dal Centro regionale nivometeo dell’Arpa Lombardia con sede a Bormio – sono probabili distacchi di valanghe di medie dimensioni di neve umida o bagnata, soprattutto a quote inferiori ai 2000 metri Sui percorsi noti le valanghe potranno persino raggiungere i fondovalle».

Il distacco di slavine, secondo gli esperti di Bormio, potrebbe verificarsi anche con debole sovraccarico, quindi anche con il passaggio di un solo escursionista sui pendii. È pertanto assolutamente vietato il fuoripista, in quanto il pericolo valanghe è stimato 4, ossia forte, su una scala di cinque, in aumento nelle ore centrali della giornata, momento in cui a causa della maggior presenza del sole i valori termici potrebbero aumentare anche in maniera vistosa.

Per saperne di più…

BOLLETTINO VALANGHE
Il bollettino valanghe informa delle condizioni meteorologiche, lo stato coltre di neve e il pericolo valanghe. Questi servizi si basano soprattutto sull’osservazione e l’analisi delle condizioni della neve e meteorologiche per valutare le condizioni di pericolo nelle zone interessate. Qui può richiamare online il bollettino valanghe dell’Alto Adige…

NEVE FRESCA
Neve fresca significa pericolo valanghe.

VENTO
Il vento soffia via una quantità di neve e si può creare pericolo valanghe soprattutto sulla parte versante (Lee). A causa dell’accumulo di neve risulta pericolo valanghe. Quando fa caldo, in caso di rugiada, föhn o pioggia, la solidità della neve diminuisce e la neve si alleggerisce – in questo caso c`è pericolo valanghe. Pericoli sono frequenti soprattutto in avvallamenti e pendii (pendenza critica superiore a 30°)

CONSIGLI UTILI
Si dovrebbe avere sempre con sé alcuni strumenti quali l’ARVA (Apparecchio per Ricerca in Valanga) , la Pala da Valanga e la sonda.
Prima di partire controllare che la sonda da autosoccorso funzioni correttamente
È preferibilmente necessario conoscere accuratamente la montagna, prima della partenza.
Ascoltare le indicazioni del bollettino meteorologico relativo alla zona.
Controllare che gli sci siano scollegati dagli scarponi e che i bastoncini siano impugnati fuori dai laccioli
Durante il percorso è importante valutare ogni singolo pendio che si attraversa
Tenete d’occhio i vostri compagni.

Ricordate che ogni secondo è prezioso!
Tutti gli aiuti servono solo se vengono usati in modo corretto e veloce. I primi 15 minuti possono salvare la vita.

Fonte: Ansa
Aggiornamento: 01-02-2014 (5)
Sezione: Psiche e Aurora
Rubrica: Xtremo