Parkour, lo sport dei “tracciatori” metropolitani

stilelibero_17-08-15Anche in Italia si diffonde il parkour (abbreviato in PK). Si tratta di una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni Ottanta finalizzata a far superare agli atleti qualsiasi genere di ostacolo, all’interno di un percorso, adattando il proprio corpo all’ambiente circostante.

CREATORI DI PERCORSI
I praticanti del parkour sono chiamati “traceurs” ovvero “creatori di percorsi”, aspirano a superare in modo creativo, fluido, atletico ed esteticamente valido le barriere naturali o artificiali che si trovano sulla loro strada. Per riuscirci utilizzano corse, salti, volteggi, cadute e arrampicate.

UNO STILE DI VITA
Il parkour non è solamente un puro esercizio fisico, perché il confronto con gli ostacoli materiali spinge il traceur alla scoperta dei propri limiti, all’interno dell’ambiente che lo circonda. Affrontando la paura spesso ci si accorge che le proprie  potenzialità vanno oltre i limiti conosciuti. Motivi questi che fanno del parkour uno sport e una filosofia di vita. Spesso questa disciplina è confusa con il free running, il quale si discosta dal parkour in quanto l’efficienza viene messa in secondo piano.

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA
L’obiettivo dell’Associazione Italiana Parkour è creare una community dove condividere idee, opinioni e il meglio delle produzioni multimediali di tutte le crew, per contribuire alla crescita del movimento.

Fonte: Parkour.it