Matera 2019: una mostra da Pitagora agli algoritmi

Dalla radice quadrata del celebre Teorema, che porta il suo nome, alle forme geometriche a quelle del divenire della ruota, motore del mondo, fino ai valori dell’economia con le monete che favoriscono scambi e relazioni: tutto ciò tra pannelli, video, installazioni in un percorso espositivo dedicato, per Matera 2019, al filosofo e matematico greco Pitagora, “ritornato” nell’antica Magna Grecia, a Metaponto, con la mostra “La Poetica Dei Numeri Primi. Da Pitagora agli algoritmi” e con altri tre allestimenti nella Città dei Sassi.

LA MOSTRA, TRA SCIENZA E UMANESIMO
Cuore della grande mostra – la terza del programma dell’anno da Capitale europea della Cultura allestito e coprodotto dalla Fondazione “Matera-Basilicata 2019” e dal Polo museale della Basilicata – è l’incontro tra scienza e umanesimo, che mostra la matematica dall’interno, attraverso la “bellezza” dei numeri e dei suoi contenuti specifici e dall’esterno attraverso i numeri della “bellezza” e le sue relazioni con il resto della cultura.

PITAGORA E LA MAGNA GRECIA
il filosofo si stabilì a Crotone verso il 530 prima della nostra era, e morì a Metaponto verso il 500. La sua scuola continuò a prosperare nei dintorni per più di un secolo, grazie a Ippaso di Metaponto, Filoloao di Crotone e Archita di Taranto. Poiché Matera costituisce il baricentro ideale della zona di influenza di quella che fu la più antica e più importante scuola di pensiero dell’antichità, è naturale che una parte delle celebrazioni di Matera 2019 siano dedicate alla matematica, in generale, e ai numeri, in particolare.