Le migliori invenzioni degli studenti create nel 2017

studenti_02-01-18Tra le migliori invenzioni create nel 2017 dagli studenti nei laboratori scolastici vanno ricordate: il metodo “green” per ottenere nanoparticelle di rame; il Robot Romeo che assiste l’uomo in ambienti ostili; il Vestito-smart che cambia forma in base alle emozioni. Leinnovazioni sono state premiate alla VII edizione di “InvFactor-Anche tu genio!”. Le innovazioni finaliste spaziano dalla robotica all’ecologia, dalla chimica alla sicurezza personale.

TERZO CLASSIFICATO
L’IIS di Spoleto, con il Vestito-smart, ha conquistato il terzo posto. I ragazzi hanno progettato abiti guarniti di petali di stoffa che mutano forma, sbocciando come fiori. A decidere questo cambiamento può essere chi lo indossa, attraverso un comando a sfioramento touch integrato, o il pubblico, mediante un’app che da dispositivo mobile attiva un comando via bluetooth. Il vestito hi-tech può cambiare anche in funzione dell’emozione di chi lo indossa, in base alle variazioni della temperatura corporea.

SECONDO CLASSIFICATO
In Toscana, a Bibbiena, va il secondo premio assegnato all’ISIS “Enrico Fermi”. L’Istituto ha presentato il “Robot da ricognizione Romeo” grande quanto una lattina ma capace di aiutare l’uomo in ambienti ostili. L’automa infatti può verificare parametri quali temperatura, presenza di gas e di sostanze nocive; è dotato di videocamera, sistema audio bidirezionale e raggi infrarossi. Comandato via wifi dallo smartphone, può entrare in ambienti pericolosi e inviare dati utili a computer e dispositivi mobili. Può avere impieghi militari, di polizia e civili.

PRIMO CLASSIFICATO
È il progetto proposto dall’ITI “G. M. Angioy” di Sassari: Sintesi e applicazione green di nanoparticelle di rame. L’aspetto importante e innovativo di questo procedimento sta nel fatto che la sintesi, che ha lo scopo di creare un nuovo materiale conduttivo, è realizzata attraverso una “green way”, ovvero con l’utilizzo di prodotti naturali, a partire da un infuso di foglie di alloro. Tali nanoparticelle evidenziano proprietà conduttive se disperse in gomma arabica, pertanto si potrebbe pensare a un utilizzo di questo metodo ecocompatibile per la realizzazione di circuiti, resistenze e pannelli touch a basso costo.