Le meraviglie della storia d’Italia aperte grazie al Fai

stilelibero_05-10-18Tornano il 13 e 14 ottobre le Giornate d’Autunno del Fai con 150 itinerari e 660 aperture in tutta Italia e come al solito ci sono occasioni di ogni tipo per scoprire o ritrovare curiosità e meraviglie del patrimonio italiano. Lo slogan è quello ormai collaudato, “Ricordati di salvare l’Italia”, il tema centrale la manutenzione, argomento più che mai attuale a due mesi dalla tragedia del ponte Morandi a Genova e a poche settimane dal crollo (per fortuna in questo caso senza vittime) del tetto della Chiesa dei Falegnami a Roma.

IL PALAZZO DEL MINISTERO DELL’AVIAZIONE
A Roma non si può veramente perdere l’occasione di varcare la soglia del futuristico e monumentale palazzo del ministero dell’Aviazione, che Italo Balbo negli anni Trenta volle straordinariamente di impatto e all’avanguardia, con i grandi affreschi di Marcello Dudovich, gran guru delle affiche di allora, l’enorme aeromensa dove i dipendenti mangiavano compitissimi in piedi e gli ascensori da prendere al volo, che qualcuno ribattezzò “pater noster” perché salivano e scendevano in continuazione senza soluzione di continuità come le preghiere di un rosario.

CASA MASIERI A VENEZIA
A Venezia si entra per la prima volta nelle stanze di casa Masieri, seguendo la romantica storia di questa famiglia che voleva trasformare il palazzo in un memoriale per il figlio morto e che per questo commissionò il progetto niente meno che a Frank Lloyd Wright. Architettura troppo ardita per la soprintendenza italiana che nel 1955 bocciò senza appello il progetto dell’archistar americana, tanto che i committenti si rivolsero poi all’italiano Carlo Scarpa, che riuscì nell’intento mantenendo la facciata e riprogettando tutti gli interni, oggi rimasti come allora.

IN LUNGO E IN LARGO PER L’ITALIA
A Sabaudia, per esempio, è in programma una visita alla Villa di Domiziano e alle sue enormi cisterne che qualche proprietario successivo all’imperatore trasformò in galere; a Savona si entra nel Carcere di Sant’Agostino, dove venne rinchiuso anche Pertini, a Catania si scende nel ventre di Piazza Duomo per raggiungere le Terme achilliane. Tra le suggestioni romane, la riscoperta della Stazione Termini e dei suoi segreti, come il bunker costruito nel ’36 e organizzato con tutti i macchinari necessari a guidare i treni anche dai sotterranei. Per chi è a Napoli si può scoprire l’ipogeo mai visto che è sotto il giardino di Babuk vicino alla centralissima via Foria. Supportati anche dalla Commissione Europea, l’obiettivo è entusiasmare e coinvolgere più italiani possibile.