Le architetture italiane in Africa Orientale diventano Patrimonio dell’Umanità

storie_08-07-17Dopo una lunga seduta l’Unesco ha dichiarato Asmara, la capitale dell’Eritrea, Patrimonio dell’Umanità. La sessione è quella in corso a Cracovia, in Polonia. “Asmara, a Modernist City of Africa” è il primo sito Unesco nel Paese del Corno d’Africa e nell’Africa Orientale.

IL SUCCESSO DEGLI ERITREI
«Un grande risultato per gli eritrei in particolare e per il continente africano in generale, perché riduce la sottorappresentanza del patrimonio moderno dell’Africa nell’elenco del Patrimonio mondiale» ha spiegato l’ingegnere Medhanie Teklemariam, responsabile dell’Asmara Heritage Project, lanciato nel 2014 dalle autorità eritree per la candidatura Unesco. «Asmara è una città straordinaria e un sito eccezionale di patrimonio modernista – ha aggiunto l’ingegnere – la città possiede una combinazione eccezionale di pianificazione urbana moderna e architettura modernista che è arrivata integra dalla sua creazione nei primi anni del ‘900 fino ai giorni nostri come capitale dell’Eritrea».

IL LAVORO DEL POLITECNICO DI MILANO
Il fermento attorno all’arte eritrea coinvolge anche il Politecnico di Milano, impegnato in diversi progetti nella zona, dagli scavi di Adulis alla collaborazione proprio sulla nomina nella lista Unesco, che potrebbe avere un ulteriore incremento in caso di riuscita. Susanna Bortolotto è la docente di restauro del Politecnico che insieme alla sua squadra segue i progetti. Il Politecnico vedrà un corpo docente che insegnerà il restauro del moderno e il concetto di conservazione presso le università di Asmara. L’Unesco dovrà farsi carico di tutelare questa città per gli abitanti ma anche per il turismo.