La svolta di Madonna di Campiglio 1999: Pantani ucciso dalla camorra

azioni_16-03-16Le parole di Vallanzasca spiegano tutto: fu la camorra ad alterare gli esami del sangue del romagnolo, ormai vincitore del Giro, il 5 giugno 1999. Secondo la Procura di Forlì, gli autori del reato non verranno mai perseguiti perché il caso sarà archiviato.

L’EMATOCRITO ALTO
Grazie a una “cimice” posta all’interno dell’abitazione di un camorrista, a vari riscontri e intercettazioni ambientali, la Procura di Forlì è riuscita a stabilire cosa avvenne il 5 giugno 1999 a Madonna di Campiglio, prima della più dura tappa di quel giro con Gavia, Mortirolo. Il controllo dell’ematocrito di Pantani aveva riscontrato il 51,9% di coagulazione del sangue, più di quanto avesse stabilito l’UCI (50%). Da qui inizia il calvario del campione di Cesenatico, che lo porterà alla morte.

SCOMMESSA SU UNA VITA
Il pm di Forlì indaga sull’ipotesi che sia stato un clan camorristico ad alterare i risultati del test di Pantani. Le parole di Renato Vallanzasca hanno portato su questa pista il pubblico ministero: «Un membro di un clan camorristico in carcere mi consigliò fin dalle prime tappe di puntare tutti i soldi che avevo sulla vittoria dei rivali di Pantani. “Non so come, ma il pelatino non arriva a Milano, fidati». Il lavoro di indagare spetta alla Procura di Forlì che riaprì il caso il 16 ottobre 2014, dopo che era stato archiviato nel 1999 dal pm Giardina.

LE PROVE CI SONO
La camorra non poteva perdere l’opportunità di vincere miliardi di lire, quindi pensarono di far alterare le analisi. Con in mano questa ipotesi, la procura di Forlì ha sentito decine di persone. Sono partiti dalla prova più grande, ovvero le intercettazioni ambientali in cui un affiliato al clan risponde con cinque “sì” alla domanda se avessero alterato il test. I magistrati sono riusciti ad arrivare ai piani alti dell’associazione criminale.

SPERANZA DOPO 17 ANNI
«Sono emersi elementi dai quali appare credibile che reiterate condotte minacciose ed intimidatorie siano state effettivamente poste in essere nel corso degli anni e nei confronti di svariati soggetti che, a vario titolo, sono stati coinvolti nella vicenda del prelievo ematico, tuttavia gli elementi acquisiti non sono idonei ad identificare gli autori dei reati ipotizzati» queste le dichiarazioni del pm Sottani. Da qui la richiesta di archiviazione. Dopo 17 anni il più grande mistero dello storia dello sport mondiale sta avendo uno sviluppo. I legali della famiglia Pantani lavorano per capire se possono avere luogo azioni in campo civile e sportivo.

Autore: Lorenzo Germani