La metro di Napoli diventa un’opera d’arte

Quando un inglese, meglio ancora un londoner, pensa alla metropolitana le prime parole che gli vengono in mente sono sporcizia, topi, stress, grigio. Intendiamoci, Londra vanta uno dei più efficienti sistemi di metropolitana al mondo con i suoi 402 km di linea autonoma di cui il 45% costituito da gallerie sotterranee, superati solamente dai 537,4 km del recente impianto di Seul.

Di fronte al recente progetto della stazione di Toledo, anche gli inglesi l’hanno affermato: le 13 nuove stazioni della metropolitana napoletana sono una vera e propria opera d’arte. Per il Daily Telegraph è la stazione metropolitana più bella d’Europa, e gli dedica addirittura una galleria. Anche la CNN si unisce al plauso del giornale britannico, ponendola al primo posto tra le 12 stazioni europee elencate.

La stazione fa parte del progetto pubblico diretto da Achille Bonito Oliva, già direttore della Biennale di Venezia: sotto la sua guida e grazie al lavoro di artisti e architetti tra i quali Alessandro Mendini, Anish Kapoor, Gae Aulenti, Karim Rashid, Sol LeWitt, molte stazioni sono state trasformate in vere e proprie gallerie d’arte.

Quella di Toledo in particolare, è stata disegnata dall’architetto spagnolo Oscar Tusquets Blanca. Il tema è quello dell’acqua e della luce, e sono presenti mosaici dell’artista sudafricano William Kentridge, opere di Francesco Clemente, Ilya ed Emilia Kabakov, Shirin Nehsat, Oliviero Toscani.

Per gli inglesi che hanno visto le immagini o si sono recati di persona si tratta di un vero e proprio museo decentralizzato e sparso per tutta la città, qualcosa di molto lontano dal cupo e freddo “tubo” londinese. «Piuttosto che tanti occhi stanchi fissi sul giornale o sul proprio smartphone, ci potranno essere persone che interagiranno con la stazione e le sue opere d’arte» dice qualcuno.

Il progetto delle stazioni dell’arte mira ad un miglioramento generale delle stazioni, dando nello stesso tempo la possibilità di ammirare degli esempi di arte contemporanea al prezzo di un biglietto Unico. E chissà che non sia il primo, piccolo passo verso una rigenerazione culturale della città.

 Fonte: Larampadinapoli.com
Autore: Claudia Ferrara
Aggiornamento: 12-02-2014 (7)
Sezione: Psiche e Aurora
Rubrica: Creativi