In mezzo alla natura il cervello diventa più creativo

Una notizia interessante arriva dall’Università americana dello Utah e del Kansas. Infatti sembrerebbe che stare a contatto con la natura aumenterebbe la creatività del nostro cervello. Si sa, camminare in mezzo all’aria aperta fa bene. Non solo rilassa, ma permette anche di ammirare paesaggi affascinanti, oppure di respirare “aria buona”, lontano dallo smog e dal traffico delle metropoli.

L’incremento creativo, sarebbe addirittura del 50 per cento. Le persone sottoposte all’esperimento sono state mandate sui monti americani, dall’Alaska al Colorado. Il bello è che questi individui sono stati inviati lì senza dispositivi elettronici. Ovvero niente telefonini cellulari, pc, tablet. L’intento era quello di immergersi totalmente nella natura e nel paesaggio caratteristico di quei luoghi.

Il risultato è stato sorprendente, infatti al ritorno le persone sottoposte al test avevano una capacità migliore di creatività e di risoluzione di problemi e quesiti superiore rispetto a prima di intraprendere il viaggio. I ricercatori ritengono che la natura abbia effetti benefici sulla corteccia cerebrale, stimolandola maggiormente, soprattutto dal punto di vista della creatività, che va a perdersi utilizzando i dispositivi tecnologici che siamo ormai abituati a usare tutti i giorni. Infatti a volte la tecnologia, nonostante abbia migliorato la qualità della nostra vita, tende anche a renderci pigri. In questo caso ad impigrirsi è il nostro cervello, che ne perde di creatività.

Lo studio potrebbe aprire importanti novità sugli studi delle qualità del nostro cervello, che magari ancora non si riescono a sfruttare al massimo.

Fonte: Centrometeoitaliano.it
Aggiornamento: 08-03-2013 (10)
Sezione: Psiche e Aurora
Rubrica: Star bene