Il Italia è nato il linguaggio che fa collaborare i robot

tecnologie_06-10-18Oltre che con gli uomini, i robot stanno imparando a interagire e a collaborare tra loro. In Italia, presso l’Istituto Italiano di tecnologia (Iit), si sta mettendo a punto il linguaggio che utilizzeranno. Il linguaggio è stato sperimentato su due robot umanoidi quando uno ha aiutato l’altro ad alzarsi da una sedia. La ricerca è condotta nell’ambito del progetto europeo An.Dy, il cui responsabile scientifico per l’Iit è Daniele Pucci ed è pubblicata sul sito arXiv.

L’OBIETTIVO DEL PROGETTO
L’obiettivo è creare algoritmi di intelligenza artificiale affinché i robot umanoidi riescano a collaborare con l’uomo e fra di loro. Il primo passo è stato far collaborare i robot con gli esseri umani, che è la base per arrivare alla collaborazione tra robot e robot. Collaborare significa portare a termine un compito assieme e per farlo bisogna che i robot si scambino informazioni. a tal fine i ricercatori hanno definito le equazioni di intelligenza cognitiva e motoria che regolano il movimento congiunto di due robot. Protagonista dell’esperimento è il celebre robot bambino iCub, nato all’Iit e utilizzato in numerosi laboratori in tutto il mondo.

SCENARI DEL PROSSIMO FUTURO
Il vestito del futuro sarà una tuta di sensori che misurano posizione, movimento e sforzo e che spediscono queste informazioni al robot. Il progetto ha dimostrato che la collaborazione tra robot è già possibile su cose molto semplici e, in un futuro prossimo, gli esperti immaginano i robot in grado di aiutare i loro simili e gli esseri umani. Qualche previsione? Un robot in grado di aiutare l’uomo a fare la spesa potrebbe essere realtà già tra 1-2 anni, mentre fra 5-10 anni potrebbero già essere all’opera robot in grado di collaborare tra loro per aiutare l’uomo in compiti più complessi come scavare una buca.