Esce WebStars Magazine, la prima rivista degli youtuber

creativi_04-11-15Ora che anche i tg e i quotidiani, buon ultimi, si sono accorti del fenomeno degli youtuber, veri e propri punti di riferimento di una buona parte dei teenager, i tempi sembrano maturi per far uscire una sorta di magazine ufficiale che racconti l’universo ai propri fan, e non solo a loro. Ci ha pensato l’editore Panini, che aveva già pubblicato l’album delle figurine di Favij in collaborazione con Web Stars Channel, la prima agenzia in Italia a gestire esclusivamente celebrità della rete.

Il nome del mensile uscito in questi giorni in tutte le edicole italiane è Webstars Magazine e già si intuisce una forte influenza dell’agenzia Web Stars Channel che si occupa del management e della consulenza per la stragrande maggioranza degli youtubers che compaiono sulla rivista. «Siamo l’unico mensile dedicato ai talenti del web, alle loro vite e passioni. Vogliamo farvi scoprire le persone dietro lo schermo», promette l’editoriale in terza pagina.
Quello che ci troviamo di fronte non è poi molto diverso da un classico magazine per adolescenti degli ultimi trent’anni.

L’impaginazione e i contenuti sono più o meno gli stessi, quel che cambia sono i soggetti protagonisti: un tempo erano popstar, giovani band, attori/attrici di fiction e cinema, oggi sono invece ragazzi qualunque, diventate piccole star per la loro assidua presenza in rete, con buone capacità comunicative, abilità nel video editing e, talvolta, anche qualche acerbo talento in qualche disciplina.

Gli articoli dei giornale sono perlopiù interviste o racconti in prima persona degli youtuber sulle loro prime esperienze, qualche dettaglio della vita privata, l’organizzazione delle loro giornate e qualche informazione su quali sono i principali strumenti utilizzati nei video. Non ci sono invece tracce di articoli sulla cultura del web e su alcune riflessioni, anche leggere, sul tema dei social network; qui il web è soprattutto visto come trampolino di lancio per la celebrità.

Oltre a questo ci sono i racconti dei raduni, ancora interviste e profili di alcuni degli youtuber/creator più o meno noti, non solo nel campo dei videogame, ma anche in quello del food, fashion e beauty (leggi cibo, moda e trucchi), la maggior parte dei quali gestiti da Web Stars Channel, che si definisce «la factory del talento social che crea contenuti per mettere in connessione le persone».

Questi sono i contenuti principali del giornale, con in più le classiche rubriche sulle novità al cinema e in libreria, la posta del cuore, i gadget più fighi da comprare in rete e l’oroscopo. Rispetto però alle canoniche riviste di teenager che sono sempre esistite, qui l’elemento aspirazionale è preponderante: «sii te stesso», «credi ai tuoi sogni», «anche tu puoi essere protagonista se vuoi, basta seguire le tue passioni». Senza citare il solito Andy Wharol, qui il messaggio è molto chiaro; non a caso i messaggi pubblicitari più frequenti sono quelli relativi ai casting per diventare uno youtuber di successo. Insomma, una rivista per teenager dove al posto di Robbie Williams c’è il tuo vicino di casa smanettone che ce l’ha fatta.

La domanda sorge spontanea: ha senso fare un giornale di carta sul mondo degli youtuber rivolto a ragazzini che fondamentalmente non leggono giornali e stanno perennemente attaccati allo smartphone e al pc? Sì, forse sì. In questo caso il giornale è una tappa per “istituzionalizzare” il fenomeno youtuber, anche agli occhi dei genitori che così possono capire qualcosa di più del mondo in cui si immergono i loro figli invece di guardare la tv in sala con loro.

Rispetto ad altri giornali (Like di Peruzzo Editore è sparito al terzo numero, mentre Selfie, il cui primo numero era uscito a luglio, non se ne sa più niente) questo Webstars Magazine sembrerebbe avere quantomeno un senso e una funzione (come braccio armato di Web Stars Channel, appunto).

Fonte: Wired.it