Creativi 2.0: a scuola di videogame con gli studenti del Comprensivo 1 di Frosinone

schoolatwork_05-06-16Non capita tutti i giorni di scrivere un libro a scuola. Non capita tutti i giorni che il libro in questione sia un ponte ideale tra la tradizione editoriale (libro di carta a stampa per intenderci) e il mondo dell’innovazione digitale, anzi il più “pericoloso” mondo virtuale, quello dei videogame.

Il 30 maggio, il Salone di rappresentanza del Palazzo della Provincia è stato la cornice giustamente solenne per una bella festa, semplice, intima e ricca di sorprese. C’erano tutti i ragazzi che l’anno scorso (tutte le prime e due seconde) hanno partecipato a questa azione, interna al percorso “Io scrivo!” finanziato dalla Regione Lazio; c’erano le docenti che hanno coordinato e sostenuto il lavoro diversificato di tanti ragazzi; c’era Psiche e Aurora editore partner dell’iniziativa.

Creativi 2.0, pubblicato dalla casa editrice Psiche e Aurora, racconta la storia didattica del progetto svolto lo scorso anno che ha portato più di cento ragazzi a riflettere, studiare, sperimentare, inventare personaggi, sceneggiature e scenografie a partire dai “supereroi” storici, passando per l’antichità classica, fino ad arrivare al coding e alla costruzione di un videogioco. I due libri di narrativa letti in classe, il libro di Salgari Il vascello maledetto e il romanzo di Max Gobbo Capitan Acciaio, sono stati la scintilla dell’innesco.

La mattinata per la presentazione del libro, ha avuto come ospiti speciali due delle gigantografie dei supereroi realizzati dai ragazzi. I relatori adulti: il dirigente scolastico Lorenzo de Simone, l’editore Luca Leone, il professor Pierluigi Diotaiuti dell’Università di Cassino, lo sceneggiatore Adamo D’Agostino e il vicepresidente della Provincia Andrea Amata hanno saputo parlare ai giovani autori calibrando le parole per far comprendere a tutti il forte impianto teorico su cui poggia il lavoro. Le loro voci si sono alternate con quelle dei ragazzi e delle professoresse, proprio come avviene nel libro (senza dimenticare il coordinamento attento del dirigente scolastico dello scorso anno, Maurizio Fanfarillo).

Durante la partita giocata sullo schermo gigante con il videogioco già realizzato, Luca Leone e Adamo D’Agostino hanno anche svelato una sorpresa: oltre il primo ce ne sarà presto un altro, costruito sulla storia del libro di Salgari, con le attività ed il progetto già ideato da alcuni dei ragazzi. I lavori prodotti e documentati nel libro sono molteplici e vari:
– studio dei personaggi;
– sceneggiature di piccole storie-game (tra le quali è stata scelta la storia del primo videogame, che ha come contesto una scuola “infestata” dai bulli);
– realizzazione dei disegni, stesura delle regole dei giochi, della struttura del videogioco;
– realizzazione dei personaggi a dimensione gigante per la mostra;
– realizzazione di una storia illustrata;
– partecipazione all’enciclopedia Aurorapedia;
– realizzazione di brevi storie animate con Scratch a cui è stato dedicato ampio spazio anche nel libro (con il supporto prezioso di Andrea Patassini del Laboratorio di Tecnologie Audiovisive dell’Università RomaTre);
– partecipazione ai laboratori di scrittura, editoria, illustrazione organizzati nell’ambito del progetto.

Il percorso creativo, focalizzato sulla narrazione come materiale di base, ha lasciato il segno: se si impara a suonare “il flauto” (e tutti i protagonisti del progetto hanno imparato come si “vive” davvero un videogioco) la magia del pifferaio di Hamelin (in questo caso il mondogame in senso generale e la sua fruizione passiva) non può nulla sui bambini del villaggio.

Fonte: Comprensivo1.gov.it