Coronavirus: la situazione dei farmaci in sperimentazione

scienze-misteri_26-03-20Mentre prosegue la corsa al vaccino contro Covid-19, la comunità scientifica è costantemente al lavoro per studiare e testare nuove possibili terapie farmacologiche contro il nuovo coronavirus, con un occhio di riguardo verso quei medicinali utilizzati per combattere le scorse emergenze sanitarie, come l’Ebola e Aids. Dalle staminali, agli antivirali utilizzati contro altre patologie, passando per il plasma dei pazienti guariti, sono diverse le terapie contro Covid-19 attualmente in sperimentazione in tutto il mondo.

LE TERAPIE IN FASE DI TEST
Le terapie contro Covid-19 con le cellule staminali sono attualmente le più studiate: nel mondo sono in corso 23 diversi studi. Inoltre, 15 ricerche stanno testando gli effetti dell’associazione lopinavir e ritonavir. Altri 11 test sono dedicati alla clorochina, nove all’umifenovir e sette all’idrossiclorochina. Sulle terapie sviluppate a partire dal plasma di pazienti guariti sono attualmente concentrati sette studi. Mentre altre sette ricerche stanno studiando gli effetti del favipiravir, cinque stanno analizzando il potenziale del metilprednisolone e altri cinque studi si stanno concentrando sul remdesivir.

PRINCIPI ATTIVI IN SPERIMENTAZIONE
Tra i principi attivi attualmente in fase di test c’è anche il favipiravir (nome commerciale Avigan), diventato “famoso” grazie a un video postato su Facebook e arrivato dal Giappone, in cui Cristiano Aresu, farmacista romano, sostiene sia un farmaco salvavita per le persone colpite da Covid-19, in quanto avrebbe la capacità di fermare il coronavirus, se somministrato ai primissimi sintomi. Tecnicamente è un farmaco antinfluenzale che, per i dati in nostro possesso attualmente, sarebbe giustificato provare su persone positive a un virus ma in una fase di sintomatologia blanda e non particolarmente aggressiva. Il medicinale non è autorizzato nè in Europa nè negli Stati Uniti.

∴ Fonte: Tg24.sky.it