Coronavirus: il prof rimprovera studenti dormiglioni

coronavirus_07-03-20Ore 8:30 puntuali: il professor Nicola Massimi, docente di storia e geografia in una scuola del quartiere Prati della capitale, appena ha appreso la notizia della sospensione delle lezioni, ha creato con solerzia un gruppo WhatsApp con tutti i suoi studenti, manda ai ragazzi di II A un video di storia e uno geografia e chiede di visionarli e poi tenersi pronti per rispondergli. Subito dopo vuole verificare se i ragazzi lo stiano seguendo:
«Avete ricevuto?»
«Dormiglioni dove siete!» tuona.
Nessuno risponde.

STUDENTI DORMIGLIONI
I suoi 28 studenti dormono tutti placidamente (il prof deve averlo intuito), pensando che questi giorni di sospensione delle lezioni, piovuti come una manna inaspettata, siano per loro di tutto riposo. Il prof ovviamente non prende bene il silenzio degli studenti e fissa quindi regole perentorie. «Dobbiamo essere on line dalle 8:10 alle 14:10» racconta Flavia, 12 anni, sua allieva «ci ha detto che se non rispondiamo alle domande ci becchiamo una insufficienza. Possiamo rispondere con un messaggio vocale o scritto. Ora le regole sono più severe rispetto a quando frequentiamo: se non rispondiamo in classe prendiamo solo un meno, ora un 4. E’ giusto deve portare avanti il programma ma mette l’ansia il fatto che il prof possa chiamare da un momento all’altro e mettere un brutto voto».

DAL LICEO ALLE ELEMENTARI
Alla professoressa di Italiano del liceo Dante del torinese Floriana Messi va anche peggio: si collega alla piattaforma web della sua scuola alle 8:35 ma trova collegato un solo allievo con un nickname che in lei suscita qualche interrogativo “Achillelauro17” che molto probabilmente il ragazzo usa per giocare ai videogiochi. Nella scuola di Carlotta, 6 anni, invece, la maestra ha inviato ai genitori un PowerPoint vocale con il dettato per i suoi bambini: così, ha spiegato, i suoi alunni scriveranno come sono abituati a fare in classe, accompagnati dalla voce della loro insegnante. La maestra di matematica Susy, invece ha inviato sulla chat dei genitori un allegato in cui insegna ai suoi allievi a fare le addizioni e le sottrazioni con le tabelle. Mostra loro il quaderno, spiega come devono posizionare i numeri, secondo la colonna in cui li ha scritti e come devono procedere per il conteggio.

L’ESPERIMENTO A DISTANZA
La scuola che sta vedendo milioni di studenti a casa dopo la chiusura degli istituti al nord e la sospensione delle lezioni ieri in tutta Italia, mostra volontà di rispondere e con l’aiuto dell’e-learning accorcia la distanza fisica con gli alunni rimasti forzatamente a casa. Il Ministero ha messo a punto strumenti di cooperazione, scambio di buone pratiche e gemellaggi fra scuole, webinar di formazione, contenuti multimediali per lo studio, piattaforme certificate, con collegamenti che consentono di raggiungere ed utilizzare a titolo totalmente gratuito le piattaforme e gli strumenti messi a disposizione delle istituzioni scolastiche grazie a specifici Protocolli siglati dal Ministero.

∴ Fonte: Ansa