Chiude i battenti Dismaland, il luna park “inquietante”

storie_28-09-15Nascosto tra la folla, c’era anche Banksy venerdì sera al concerto di chiusura del suo Dismaland. Una serata che ha visto le esibizioni di Pussy Riot, Kate Tempest e Blur. È l’ultimo atto per il bemusement park di Banksy a Weston-super-Mare. Il parco è rimasto aperto ancora fino alle 22 di domenica sera, poi ha chiuso i battenti per sempre.

Sei mesi di preparazione per soli 36 giorni di vita, nei quali Dismaland si è imposto come uno dei progetti artistici piú originali e di maggior successo dell’anno. Un “parco di divertimenti” deprimente e spiazzante, con all’interno, le opere di 58 artisti contemporanei, tutti invitati personalmente da Banksy. «Un’attrazione familiare che prende atto dell’ineguaglianza e della catastrofe in arrivo» lo ha definito lo stesso artista. I critici d’arte si sono divisi, il pubblico ne ha decretato il successo.

La BBC ha fatto i conti: con 4500 visitatori al giorno (il massimo consentito dalla struttura) Dismaland ha superato mostre pluri-celebrate, come quella di Alexander McQueen al V&A Museum. Un successo anche sui social con 300 mila tweets e 86 mila foto instagram, mentre il video di presentazione (deprimente come il parco) è stato visto su YouTube da 2,6 milioni di persone.

Un buon business per Weston-super-mare, la località balneare che ospitato Dismaland (scelta da Banksy perché vi trascorreva le estati da bambino). Secondo i calcoli dell’Ente del Turismo del Somerset, in poco più di un mese Dismaland ha generato oltre 20 mila sterline di ricavi aggiuntivi per gli operatori della cittadina. Dimostrazione di come l’arte e la cultura, quando presentate in modo originale e provocatorio, siano in grado di creare nuovi flussi turistici da zero. «Dismaland è ambizioso, ma è anche merda» ha detto Banksy in una recente intervista. «Penso che ci sia qualcosa di molto poetico e di molto British in tutto questo».

Seconda vita a Calais. Nonostante la domanda continua di visitatori per Dismaland, non è stato possibile estenderne la durata. Troppo fragili le strutture allestite per resistere a climi autunnali e invernali. Ma l’arte ha la capacità di rigenerarsi e di entrare nella vita di tutti i giorni. In pieno stile Banksy, Dismaland avrà una inaspettata seconda vita. Nei prossimi giorni, i materiali e le costruzioni del parco saranno inviate nei campi profughi di Calais, dove saranno usate per costruire rifugi per i migranti accampati alla frontiera. L’annuncio «Coming soon… Dismaland Calais» è apparso sul sito ufficiale che aggiunge, con la consueta ironia, che per Calais non ci saranno biglietti disponibili online.

Fonte: Londraitalia.it
Autore: Francesco Ragni