Battleskate: fantastico e avventura nella seconda guerra mondiale

recensioni-degli-studenti2Durante questi ultimi due mesi scolastici la professoressa di Italiano ci ha dato da leggere un libro, Battleskate: I quattro dell’albero del tempo per il “Progetto Lettura”. Questo libro è stato scritto da Giuseppe Paone, un autore di romanzi per ragazzi che, da quello che si può capire dal libro, è probabilmente amante dello streetstyle e forse, durante la sua adolescenza, è stato molto ribelle, come i ragazzi del suo libro. Giuseppe Paone nel suo romanzo parla appunto di quattro giovanissimi skater che, a causa di un litigio seguito ad una sconfitta, entrano in un museo, l’Historiale di Cassino, contenente reperti della seconda guerra mondiale. All’interno si imbattono in un albero finto – alquanto strano – e nel custode del museo, ancora più inquietante del vegetale. Il più piccolo dei quattro, offeso dagli altri tre, sì infila sotto le radici dell’albero, e viene proiettato in un’altra epoca, precisamente a Cassino nel 1944 durante la seconda guerra mondiale; catturato dai Tedeschi, viene tenuto prigioniero.

I tre, grazie alle informazioni fornite loro dal custode, entrano nell’albero, atterrando nello stesso punto del primo caduto. Là incontrano non Tedeschi, ma veterani di guerra, che cercano rifugio in una casa diroccata. Loro e i veterani decidono di cercare insieme Federico, il ragazzino scappato, e andranno prima in un bunker e poi alla gola dei prigionieri. Ma, durante il viaggio, la più piccola dei veterani, Graziella, viene catturata dai Panzergranadier e portata nello stesso luogo di Federico. Dal bunker i sei rimanenti, dopo aver avvertito gli sfollati del bombardamento che vedrà protagonista l’Abbazia di Montecassino, continuano la ricerca che giunge a buon termine con la liberazione di Federico, Graziella e dei prigionieri. I quattro, ormai riuniti, con l’aiuto del custode tornano nella loro epoca, dove scoprono che il custode non è altri che Santo, uno dei veterani che hanno incontrato nel 1944.

La storia si articola in due tempi differenti: l’epoca odierna e il 1944. Il tempo della narrazione è all’inizio abbastanza lento; poi però assume un ritmo veloce e scorrevole, più o meno dal capitolo 10. Si utilizzano tecniche narrative quali intreccio e flashback (capitoli 4-16). I luoghi della vicenda sono per lo più aperti: la villa comunale, il cortile del museo e i campi di guerra; ce ne sono però anche di chiusi: il museo, il bunker e il rifugio dei prigionieri. I personaggi si dividono in protagonisti, personaggi secondari, antagonisti e aiutanti. I protagonisti sono i quattro skater: Lorenzo, il più grande e ribelle; Federico, il più piccolo nonché fratello di Lorenzo; Claudio, coetaneo di Lorenzo e un po’ volgare; Dev, coetaneo di Claudio, di origini giapponesi, è il più mite dei quattro. I personaggi secondari sono Masino, sua sorella Graziella, Santo (il custode nell’epoca odierna)e Felice, che sono i veterani di guerra. Gli antagonisti sono i Tedeschi e l’aiutante è il custode del museo. Il mezzo magico, che rende il romanzo un classico fantasy, è l’Albero del Tempo.

Questo libro mi è piaciuto da un certo punto in poi: all’inizio l’autore ha utilizzato termini per lo più da skater, che sono riuscita a capire solo documentandomi… Il ritmo di questi primi capitoli – a mio parere – è abbastanza lento e le sensazioni degli skater non mi hanno fatto “né caldo né freddo”. Dopo la comparsa dell’elemento magico però, il tutto ha assunto un andamento diverso e veloce, che mi motivava ad andare avanti nella lettura ogni volta di più. Nonostante la vicenda sia fantastica parla di cose realmente accadute: l’autore è stato bravo a trovare il modo di spiegare a dei ragazzi come noi le desolazioni e le sofferenze che puoi provare in guerra, utilizzando dei nostri coetanei. Il libro ti induce delle riflessioni che ti fanno capire quanto è bello vivere in periodi di pace, e che ti permettono di apprezzare quello che hai, paragonandoti ai prigionieri di guerra; loro, nonostante non abbiano niente, continuano a perdere tutto! Vi consiglio proprio di leggerlo!!!

Autrice: Anna Maria Malizia (II E)
Istituto: Istituto Comprensivo Ceccano 2 (Ceccano, Fr)
Anno scolastico: 2013-2014