Base jump, spettacolo e tanto rischio

La parola base jump deriva dall’acronimo inglese (B.A.S.E.) che sta ad indicare le quattro categorie principali di oggetti dalle quali i base jumper saltano: Building (palazzi), Antenna, Span (ponti), Earth (pareti/montagne).

Il  base jump non è una specialità del paracadutismo. Nel base jump non si salta da aerei, elicotteri o mongolfiere, ma da basi fisse come una montagna o il terrazzo di un grattacielo. Molte volte il base jumping viene erroneamente paragonato ad altre attività per così dire estreme, come il bungee jumping, lo snowboard, l’alpinismo. Questa disciplina, al contrario del bungee jumping, non è un attività che si può provare con un semplice breafing di 15 minuti.

Per iniziare a praticare base jumping innanzi tutto sono richiesti dei pre requisiti, come un minimo di 250 lanci di paracadutismo, attrezzatura specifica, una buona gestione del rischio ecc.ecc. dopo di che, per avvicinarsi a questa attività, occorre tempo e un corretto addestramento. Il punto di riferimento in Italia per la pratica di quest’attività è una parete in Trentino,  più nota ai praticanti con il termine di I.T.W. (Italian Terminal Wall). Qui tutti i week end, e nella stagione estiva tutti i giorni, c’è la possibilità di vedere dal vivo dei salti di base jump e parlare con i praticanti riguardo tecniche, materiali o semplici curiosità.

Generalmente la comunità dei base jumper è abbastanza chiusa, si tratta di un atteggiamento difensivo per tutelare lo sport e l’intrusione di personaggi pericolosi a se stessi oltre che alla pratica di quest’attività, che tra l’altro non è riconosciuta a livello legale in Italia come in nessuna parte del mondo. Ma se si dimostra che si è persone serie, realmente motivate e che abbiano un minimo di conoscenza in materia,  generalmente i base jumper si rivelano persone disposte a parlare e a trattare l’argomento base jumping senza problemi.

Come molte altre attività anche il base jump comporta dei rischi. È inutile negare che  il base jump ha un  coeficente di rischio maggiore rispetto ad altre attività, per via dei tempi e della velocità dello sport stesso (un lancio può durare anche meno di 3 secondi e in alcuni lanci si raggiungono velocità prossime ai 200 km/h) un errore o una somma di questi  può causare ferite gravi o la morte.

Fonte: Basejumper.it
Aggiornamento: 02-11-2013 (45)
Sezione: Psiche e Aurora
Rubrica: Xtremo