Arriva la notte di San Lorenzo: tutte le curiosità

scienze-misteri_10-08-18Arriva le notte di San Lorenzo, il 10 agosto, con le sue stelle cadenti, che quest’anno si annunciano straordinarie per la loro visibilità, grazie all’assenza della Luna. Le meteore di agosto, chiamate Perseidi, sono infatti associate alla notte in cui si festeggia il santo e per questo vengono chiamate anche Lacrime di San Lorenzo, ma il picco in realtà è previsto tra il 12 e il 13 agosto.

IL FENOMENO CELESTE
In passato infatti il picco di attività di questa pioggia di meteore si verificava intorno al 10 agosto, ma «da quando lo sciame è stato studiato per la prima volta, come sciame ricorrente, il picco è slittato nel tempo, passando al 12-13 agosto» ha spiegato Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai). Tuttavia, la pioggia è attiva sia nei giorni precedenti sia in quelli successivi alla massima attività, con la conseguenza che lo spettacolo astronomico più popolare dell’estate dura alcune notti. Inoltre quest’anno ci saranno anche le condizioni di osservazione ideali, perché la Luna sarà nuova l’11 agosto.

TRADIZIONE E STORIA
La notte di San Lorenzo deve la sua notorietà al fenomeno delle stelle cadenti ed è associata alla storia del Santo martire: le stelle cadenti che osserviamo rievocano infatti i carboni ardenti su cui il santo morì per la fede. Non a caso le stelle cadenti che si vedono in questa notte vengono anche chiamate “lacrime di San Lorenzo“. Le notizie sulla vita di san Lorenzo, che pure in passato ha goduto di una devozione popolare notevole, sono scarse. Si sa che era originario della Spagna, in Aragona, alle falde dei Pirenei. Quando il 30 agosto 257 Sisto II divenne papa, affidò a Lorenzo il compito di arcidiacono, cioè di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma.