Armando Corridore, dalla fantascienza di Italcon al Festival delle Storie

psicheaurora_03-09-14Lo scorso fine settimana ho visitato il Festival delle Storie che si tiene ormai da cinque anni nella Val di Comino e che ne coinvolge i borghi in una fitta rete di eventi in cui la narrazione è protagonista assoluta. Avevo già sentito di questo evento ma a spiegarmelo nei dettagli è stato uno degli organizzatori, Luca Leone della casa editrice Psiche e Aurora quando lo scorso maggio è venuto alla Italcon di Bellaria a parlarci delle sue molte e interessanti iniziative editoriali.

La prima cosa che colpisce è l’ampiezza dell’offerta culturale. Nove giorni di eventi legati tra loro da un avvicendarsi di temi quotidiani interconnessi che, come mi spiega il direttore artistico Vittorio Macioce, vanno a comporre una sorta di “libro vivente” il cui protagonista è chi segue gli eventi, qualunque sia il percorso che si trovi a scegliere. In un momento in cui si dice da molte parti che la cultura e soprattutto la letteratura non interessano più nessuno è stato certamente corroborante per me, che lavoro proprio in campo culturale, vedere questi borghi animarsi di gruppi nutriti di persone intente ad assistere a questo o quell’evento, persone attente, contente e affascinate che rimanevano fino a tardi ad ascoltare e commentare le storie e i concetti raccontati dai molti ospiti, trattenendosi a parlare nella piacevolezza del rinfrescare della notte.

In aggiunta al palinsesto del festival, la possibilità di perdersi in una natura splendida e tra i borghi della valle, dalla storia antichissima che va dai tempi di Saturno ed Enea ad alcune delle pagine più drammatiche della seconda guerra mondiale. Personalmente sono rimasto notevolmente colpito dal palazzo ducale di Atina, un piccolo castello che impone su chi lo visita il peso di una storia centenaria, con un cortile dall’acustica interessante certamente ottima location per incontri musicali.

Nella vallata le strutture ospitative sono ottime e a prezzi contenuti e si mangia benissimo ovunque, cose queste che ridestano nel viandante le più elette inclinazioni epicuree trovando egli tanti motivi di gratificazione e ristoro nella mente e nel corpo.

Un’esperienza da fare, quindi, che lascia graditi ricordi; personalmente ricorderò una commovente ricostruzione delle tremende esperienze patite dalle italiane emigrate negli Stati Uniti condotta con grande umanità Fiorenza Taricone ed Elide Di Duca; l’incontro con altri operatori culturali (giornalisti, editori, illustratori) con i quali ho confrontato idee e definito progetti; la storia di un certo Ralph Minichiello di cui non sapevo nulla e che ha avuto una vita talmente piena di eventi da aver ispirato il personaggio di Rambo; un capitolo fotografico della “T-Rex adventure” fenomeno mediatico che da diverso tempo spopola in rete e la singolare proposta di guerrilla marketing presentata dal gruppo Guerrillando che si avvale della creatività entusiasta di un team di giovani della facoltà di scienze della comunicazione dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.

Senza contare la presenza di Vigamus, museo del videogioco e dell’Academy Director Adamo D’Agostino con le sue molteplici attività didattiche.

Fonte: Facebook.com/armando.corridore
Autore: Armando Corridore